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Firma digitale: normativa

Normativa

L’Italia, insieme alla Germania, è stata la prima nazione a dotarsi di una legge relativa alla firma digitale (vedere in calce i riferimenti normativi), prima che la C.E. promulgasse le sue raccomandazioni in proposito.

Il legislatore ha quindi dovuto in un secondo tempo recepire le norme europee e ciò ha creato alcuni problemi di interpretazione.
Oggi infatti il legislatore riconosce sia le firme digitali qualificate, o avanzate o forti, come dalla legge iniziale, sia le firme elettroniche, come previste dalle direttive europee.
La differenza principale risiede nel fatto che le firme qualificate si basano su certificati qualificati rilasciati da Certificatori accreditati, quelli per intenderci listati nell’elenco rilasciato dall’Agenzia per l’Italia Digitale; inoltre sono generate solo da dispositivi sicuri, quali le smartcard, e non ad esempio da chiavi private salvate in un file su disco del PC; solo il documento informatico sottoscritto con firma qualificata “fa inoltre piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto” (DL 23/1/2002 n. 10 – Art. 6.3), mentre la firma elettronica sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. In genere la pubblica amministrazione ammette solo documenti firmati con firme digitali qualificate.

Di seguito sono elencati alcuni riferimenti a decreti legislativi e circolari in  tema di Firma Digitale

  • Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513 – Regolamento contenente i criteri e le modalità di applicazione dell’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, in materia di formazione, archiviazione e trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999 – Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei
    documenti informatici ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica, 10 novembre 1997, n. 513
  • Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa
  • Circolare del 16 febbraio 2001, n. AIPA/CR/27 – Art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513: utilizzo della firma digitale nelle Pubbliche Amministrazioni
  • Decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10 – Attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche
  • Decreto del Presidente del consiglio dei ministri 13 gennaio 2004 – Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici

L’argomento è continuamente aggiornato da nuovi decreti e circolari: visitate il sito del’l Agenzia per l’Italia Digitale alla sezione Firma Elettronica.

 

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